Attraverso la condivisione, lo studio, la formazione sul campo ed il “BUON SENSO” cerchiamo di capire cosa stimolare e come migliorare le prestazioni dei nostri ragazzi. Di seguito per rendere più dettagliato l’argomento trattato, ho inserito studi fatti in precedenza, digitate sul link per consultare l’articolo, lo consiglio per rendere più completa la vostra ricerca.

RAPIDITÀ E VELOCITÀ

Argomento già trattato dal sottoscritto qui di seguito il link

http://www.francescolafortezza.it/cose-la-rapidita-cose-la-velocita/

Breve estratto dall’articolo.

…”La rapidità nel calcio è una capacità che comprende molti aspetti, in quanto ne fanno parte non soltanto le capacità di agire e reagire con prontezza, di scattare e arrestarsi, ma anche quella di intuire rapidamente e di sfruttare perciò la situazione esistente”.

…” la velocità indica l’esecuzione di più azioni motorie”.

ALLENARE LE CAPACITA’ MOTORIE

Argomento già trattato dal sottoscritto qui di seguito il link

http://www.francescolafortezza.it/allenare-le-capacita-motorie/

Breve estratto dall’articolo.

…la ripetitività non porta il portiere ad avere la giusta “memoria motoria” a livello cognitivo, questo perchè ogni stimolo che ricreiamo anche se a parer nostro sembra identico, viene percepito dal nostro organismo in modo differente, perché ogni allenamento anche se riproposto più volte stimolerà sempre processi differenti sia a livello organico che nervoso.

L’ELABRORAZIONE E LA SCELTA DELLA RISPOSTA

Argomento già trattato dal sottoscritto qui di seguito il link

http://www.francescolafortezza.it/lelaborazione-la-scelta-della-risposta/

Breve estratto dall’articolo.

La memoria per fatti ed eventi è detta memoria dichiarativa ,mentre quella per gli atti motori o per gesti sportivi è detta memoria procedurale o cinestetica.

PSICOCINETICA

Dal greco psiche “MENTE” cinetica “MOVIMENTO”. La capacità di modificare un azione motoria preventivamente programmata, riadattandola ad una nuova richiesta in modo repentino.

Lo scopo principale della PSICOCINETICA sarà quello di contribuire alla formazione di un calciatore che sappia osservare la realtà non soltanto con gli OCCHI, ma anche con la MENTE, che riesca a capire in anticipo le situazioni e selezionare un programma motorio corrispondente alla risposta motoria più adeguata, nelle contingenti situazioni spazio-temporali.

La MENTE UMANA possiede qualità inimmaginabili e per questo ritengo che anche nel calcio e nello sport in genere, il FUTURO risieda proprio nello studiare metodologie di allenamento, che possano stimolare sempre più e sempre meglio, fino ai massimi livelli le possibilità della psiche umana.

GENETICA

Il primo parametro richiesto per una buona capacita di reazione (neuromuscolare) è la genetica, migliorare attraverso l’allenamento si può ma purtroppo in minima parte 10-15 %. Quindi rapidi si nasce.

CONSIDERAZIONI

Dopo una attenta analisi sui diversi fattori che possono apportare migliorie al portiere possiamo preparare un allenamento consono.

Fondamentale è che l’allenamento ripercorra in modo ottimale ciò che avviene durante la partita , tutto quello che viene fatto fuori da questo contesto risulterà un allenamento aspecifico quindi avremo stimolato il portiere si per l’obiettivo prefissato, ma in modo aspecifico e non finalizzato .

Stimoleremo i processi in modo segmentato e cosi facendo, aumenteremo specificatamente la velocità e la rapidità nel portiere.

Abbatteremo i tempi di latenza, ma unicamente all’esercizio proposto non creando ESPERIENZA a livello neuronale.

La neuroscienza può aiutare l’allenatore dei portieri a vedere in modo diverso stereotipi del passato. Quando una gestualità viene vissuta nella sua interezza e nel suo habitat, crea non solo una memoria motoria finalizzata al gesto, ma si immagazzinano tutte le sensazioni endogene ed esogene ad essa correlata, sensazioni che se acquisite, daranno al portiere quel riferimento (IL VISSUTO) che in partita abbatterà il tempo di latenza, (RIFLESSO)*.

…Molte azioni non passano per il sistema nervoso centrale, perchè sarebbe un processo troppo lungo e la risposta motoria risulterebbe così troppo lenta. Per “accorciare” i tempi di risposta il nostro sistema nervoso elabora risposte precodificate o acquisite con la ripetitività,  quando si acquisisce una gesto motorio lo stesso viene immagazzinato in una sezione dedicata nella corteccia celebrale. Qualora dovesse presentarsi una situazione da noi vissuta si attiverebbero meccanismi RIFLESSI in risposta della stessa. La neuroscienza ha scoperto i neuroni deputati a questo fenomeno “NURONI SPECCHIO”, questi si attivano quando percepiscono un vissuto, una situazione a loro conosciuta, inviando al sistema nervoso una risposta motoria ai distretti interessati”.

In uno sport aperto dove l’imprevedibiliità è una costante, creare patter al nostro portiere è d’obbligo, ma non chiediamogli di non sbagliare, perchè questo sarebbe il primo passo per non creare ESPERIENZE.

L’argomento trattato, è indirizzato a portieri evoluti, non adatto a portieri nel periodo evolutivo.

Bibligrafia: l’articolo nasce da un insieme di svariati  testi da me consultati, tra cui i testi del  Prof. RIZZOLATTI Massimo, scopritore dei neuroni specchio, e Prof. CAPANNA Riccardo.

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