L’aspetto determinante di una prestazione sportiva passa sempre dalla continua ricerca di uno stimolo adeguato che possa essere il più efficace possibile così da garantire al nostro atleta la performance migliore. La sollecitazione allenante però, non va protratta nel tempo sempre in maniere crescente ma attraverso una programmazione che vari periodicamente, personalizzata ed individuale. Quando l’atleta arriva al proprio apice, l’allenatore dovrà mantenere nel tempo le capacità acquisite, dovrà il Preparatore altresì, tener conto dell’età dell’atleta e modificare in base ad essa lo stimolo allenante, per garantire una carriera la più lungimirante possibile.

La forza è la capacita di vincere una resistenza esterna attraverso una contrazione muscolare volontaria. In base allo stimolo e alla durata la forza si può “suddividere” in forza massimale forza resistente forza veloce.

La scienza, neuroscienza negli anni ha fatto passi da gigante dando sempre più informazioni su lo stimolo più consono da adottare, sfatando diversi miti del passato.

In passato si è sempre cercato di isolare lo stimolo (la forza) creando macchinari sempre più evoluti per cercare di concentrare l’allenamento solo nelle aree di interesse. Premessa anche se isolare uno stimolo fosse stata una concezione del passato è noto che anche la dove lo stimolo viene applicato per sviluppare una singola muscolatura ci sarà sempre un sinergia tra i vari distretti muscolari, il nostro organismo non può lavorare a reparti stagni.

Oggi invece si ricerca lo stimolo che più possa far interagire in modo coordinato tutti i distretti muscolari (catene cinetiche) atte ad operarsi per un unico fine (coordinazione inter-muscolare o intra-muscolare). L’ipertrofia del muscolo data da grandi carichi con allenamenti aspecifici sta pian piano svanendo, lasciando il passo ad ALLENAMENTI FUNZIONALI, quindi incentrati sul miglioramento del movimento dello sviluppo delle capacità coordinative, propriocettive, neuromuscolari e preventive.

ALLENAMENTI FUNZIONALI

L’allenamento funzionale in passato era utilizzato più per processi di recupero riabilitativi, oggi invece viene ristrutturato e modificato per apportare molteplici benefici all’atleta. L’allenamento funzionale può essere inserito in una seduta di allenamento come preriscaldamento, nella parte centrale della seduta combinata agli aspetti tecnici, o al termine della stessa. Gli allenamenti funzionali che io propongo sono:

  • SUSPENSION TRAINING CON TRX
  • CORE STABILITY
  • CORE ENDURANCE
  • CORE STRENGT
  • FIT BALL

Questo piccolo elenco evidenzia solo una piccolo parte dell’allenamento funzionale, piccola parte che sto studiando con più attenzione, L’allenamento se non è inserito all’interno della seduta centrale, lo faccio svolgere con dei circuiti suddivise a stazioni con difficoltà crescente

Il mio intento è stimolare:

  • Forza
  • Resistenza
  • Equilibrio
  • Coordinazione
  • Flessibilità
  • Potenza
  • Stabilità del tronco (core)
  • Propriocettività
  • Cinestetica

Dopo un allenamento costante con questa metodologia ho riscontrato migliorie a livello coordinativo posturale, la forza funzionale è aumentata e l’equilibrio, ho notato che in fase di accelerazione e di decelerazione il portiere si riposizionava in postura in modo più celere ed efficace perché l’allenamento funzionale stimola il cervello a percepire in modo più “profondo” tutto il corpo . l’allenamento funzionale lo applico anche nel periodo evolutivo con le dovute precauzioni, il functional training come già detto permette ai più piccoli di conoscere il proprio corpo e segmenti corporei nello spazio a livello intrinseco ed estrinseco, tutto a beneficio dell’apprendimento e delle capacità coordinativo, ma cosa molto importante a prevenire paramorfismi.

In breve una mia analisi sul come migliorare e rendere più specifico lo stimolo allenante, dove l’esiguo tempo a disposizione per noi allenatori porta a dover studiare un allenamento (in qualsiasi fascia di età) il più completo ed efficace possibile, cosi da garantire la crescita, la continuità, la prevenzione e la lungimiranza al nostro atleta.

 

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