SANYO DIGITAL CAMERASono Francesco Lafortezza, sono Preparatore Dei Portieri. Ho conseguito il diploma UEFA B e sono accreditato in Puglia come l’unica scuola portieri riconosciuta AIAP. In questo sito si analizzano e sviluppano i molteplici aspetti di un ruolo in continua evoluzione come quello del portiere e delle sue molteplici difficoltà FISICHE, TECNICO/ TATTICHE e MENTALI. Le difficoltà che ho incontrato all’inizio di questo percorso sono state innumerevoli non ho un grande trascorso calcistico se non dilettantistico. La consapevolezza di non aver giocato ad “alti livelli” mi ha portato a voler compensare con uno studio approfondito e accurato tra libri specifici e video corsi, stage (riconosciuti e non dalla FIGC). Ritengo che questi ultimi ricoprano un ruolo fondamentale. Confrontarsi con professionisti del ruolo può essere parte integrante del percorso di crescita.

Non importa chi alleni ma come lo alleni. Che sia professionista o dilettante l’impegno deve essere sempre massimo al fine di garantire il massimo apprendimento.

SAPERE + SAPER FARE + SAPER FAR FARE

Con mia grande soddisfazione mio figlio ha scelto di fare il portiere. A chi gli chiede perché abbia scelto questo ruolo lui risponde “perchè l’attaccante corre troppo..”. La sua risposta fa sorridere ma ad otto anni è comprensibile.

L’ impatto come preparatore dei portieri è da ricondursi alla assenza di questa figura nella scuola calcio frequentata da mio figlio, la mia candidatura pertanto fu accolta con entusiasmo dalla società.

Il primo giorno lo ricordo bene, bambini attrezzati di tutto punto con occhi entusiasti mi hanno trasmesso una incredibile voglia di fare e di tuffarmi in una esperienza totalmente differente da quelle vissute fino a quel momento. Non ero più chiamato a difendere la porta della mia squadra ma a trasmettere insegnamento e valori a piccoli futuri portieri.

Ho presto compreso che il lavoro va differenziato per età, per fasi sensibili di accrescimento a causa della continua evoluzione dell’apparato muscolo scheletrico. E’ fondamentale programmare in modo scrupoloso un allenamento mirato in funzione delle fasce di età e “sfruttare” la fase d’oro della crescita (8-13 anni).

Creare un substrato di esperienze iniziando con i Sistemi Motori di Base (SMB) che sono le fondamenta per le capacità coordinative generali. Proseguire con le capacità più specifiche del ruolo, ovvero quelle coordinative speciali. Infine potenziare e migliorare le prestazioni con le capacità condizionali.

Gli allenamenti vengono strutturati in base alle fasce di età.

La prima fase è quella del gioco, ovvero la fase ludica. La successiva serve ad addestrare, l’allenamento infine serve a perfezionare i particolari.

La fase educativa/addestrativa è da considerarsi piramidale, nel tempo si creeranno basi solide a costruire il futuro atleta.

E’ fondamentale non tralasciare, nella fase di crescita del piccolo portiere, il lato psichico. E’ necessario far crescere di pari passo tutti gli altri aspetti precedentemente menzionati essendo fondamentali per il ruolo.

In questo percorso didattico avrò il piacere di coinvolgere preparatori professionisti, dottori, psicologi che si alterneranno nel rendere più completa la conoscenza e lo sviluppo della figura del portiere.

Il mio curriculum… mettere tanta passione in tutto quello che faccio, in qualsiasi contesto e categoria.