Per poter arrivare ad ottenere ottimi risultati, il portiere quando effettua una gestualità tecnica deve considerare prima di tutto l’approccio con cui si appresta ad eseguirla.

Tra le varie gestualità anche le andature e le posture sono fondamentali al fine di un intervento ben eseguito.

Per andature si intendono tutti gli spostamenti che il portiere effettua (corsa in avanti, laterale, recupero porta piatto o di corsa, passo accostato ed incrociato) per prendere posizione (unicamente per traslazione nello spazio senza finalizzazione). Può essere abbinata ad un’altra gestualità tecnica (presa, tuffo, uscita alta). Tutte le gestualità che finalizzano un’andatura rientrano in gestualità tecniche esecutive difensive o offensive.

Esempio:

                                                 Corsa in avanti che si conclude in uscita alta

 La corsa rientra in tecnica difensiva preparatoria, l’uscita alta in tecnica difensiva esecutiva. Le andature abbinate al rilancio con le mani o la gestione della palla con i piedi rientrano i tecnica offensiva del portiere.

Spostarsi nello spazio considerando svariate variabili, non è cosa facile. Eseguire in modo coordinato una corsa, uno scivolamento, una corsa incrociata, richiede non poco allenamento. Insegnare questi aspetti è fondamentale e lo è di più nel periodo evolutivo. Molti focalizzano l’obiettivo sul gesto finale e non su quello preparatorio. Io uso segmentare gli aspetti del gesto tecnico, solo ed unicamente per l’apprendimento del gesto stesso, per far apprendere al meglio la totalità dei meccanismi di cui è composto.

Esempio:

 Il bambino impara a riconoscere le lettere prese singolarmente, dopo aver imparato le stesse cominciare a leggere, e per ultimo a comprendere e dare un significato logico a ciò che ha letto. Portare questo esempio nel mondo dello sport aiuta a comprendere gli step che un buon educatore dovrebbe adottare, la crescita in qualsiasi ambito ha bisogno di tempo e ATTENZIONE FIN DAI MINIMI PARTICOLARI, NON TRALASCIANDO NULLA.

Le andature vanno allenate nel portiere fin dal primo giorno.

La corsa  rientra negli SMB (Schemi Motori di Base) quindi di primaria importanza per la crescita. Se poi si parla di dover abbinare le capacità coordinative spazio/temporali, aspetto primario delle andature, nei più piccoli troveremo non poche difficoltà per problematiche fisiologiche, non dovute ad altre limitazioni.

Partendo dalla categoria giovanissimi, si può iniziare a spiegare questo aspetto tecnico nella sua totalità. Le difficoltà da me riscontrate in questo periodo evolutivo sono:

  • Potere decisionale
  • Corretta partenza
  • Quale spostamento adottare
  • Corretto timing di arresto
  • Equilibrio,
  • Postura
  • Gesto tecnico.

Da questa piccola suddivisione si evince l’elevata complessità che un semplice spostamento può avere, inserito in un contesto situazionale, per un giovane portiere.

Il potere decisionale

Il portiere, arrivato a questa fascia di età (under 15) deve cominciare ad avere PERSONALITA’. La bravura nel decidere di agire, l’essere propositivo in ogni situazione senza subirla, rientrano in delle grandi qualità che il portiere deve avere, in parte innate, ma anche indottrinate attraverso l’allenamento e l’ambiente, che rispetti la naturale crescita del ragazzo e che difenda soprattutto le sue ESPERIENZE fondamentali per l’aumento dell’autostima.

Corretta partenza

Dopo aver preso una decisione, incomincia la fase preparatoria, ovvero la partenza. Il portiere da una posizione statica (postura) prepara il suo intervento con un movimento. La partenza deve essere netta, senza indugi, senza aggiunta di ulteriori passi, senza creare curve ma mantenendo sempre traiettorie diritte utilizzando anche il movimento delle braccia su spostamenti lunghi proiettando il corpo in avanti.

Quale spostamento adottare

Lo spostamento da adottare varia a seconda di svariati fattori, la velocità della palla, la sua posizione nello spazio, l’avversario, il contesto. Lo spostamento permette di traslare il nostro corpo nello spazio per il raggiungimento ottimale rispetto al punto desiderato (difesa della porta ,difesa dello spazio). Il portiere effettuerà spostamenti veloci in situazione di recupero o di chiusura, o su palle distanti dalla sua figura. Qualora il solo spostamento non riducesse la distanza dalla palla si compenserà la gestualità con il tuffo o altre gesti eseguitivi.

Corretto timing di arresto-Equilibrio

Il saper trovarsi al posto giusto nel momento giusto è una prerogativa di un gesto fatto bene. Sicuramente non è nella fascia di età giovanissimi quella in cui si può pretendere questo. Avere un buon timing è frutto di una buona ESPERIENZA di campo. Nei giovani portieri è sovente vedere nell’esuberanza del momento, la temerarietà del buttarsi sull’avversario  perdendo di vista il reale obiettivo, ovvero la PALLA. La fase di arresto che precede la postura richiede anche un senso di forte equilibrio, dopo l’andatura il portiere deve “ricomporsi” nel momento in cui il piede dell’avversario è in procinto di calciare.

Postura

Dopo ogni spostamento il portiere deve ricercare una postura in base alla situazione che si viene a creare. Ritrovare una postura adeguata dopo un andatura non è facile, bisogna decidere quali angoli adottare in base a ciò che si percepisce. Anche questa gestualità, come nelle andature, richiede tanto allenamento “situazionale” specifico, al fine di creare una memoria motori (ESPERIENZA) la più ampia possibile.

Gesto tecnico

Le andature si concludono con una gestualità tecnica. L’efficacia di un gesto tecnico non può prescindere da tutto quello costruito  a priori. Arrivare in ritardo su di un tiro, anche se si esegue un perfetto gesto tecnico, non apporta alcun beneficio alla squadra. La tecnica rimane un aspetto imprescindibile, bisogna insistere ed insegnarla in tutti i suoi aspetti  . Tutto l’insegnamento poi deve essere inserito nel contesto dove il portiere opera, perchè solo cosi potrà acquisire i meccanismi decisionali ed il giusto timing di intervento.

ALLENAMENTO

Prendendo in considerazione un under 15/17 , inserisco il mercoledì un aspetto tecnico che curo con più attenzione. Nei portieri evoluti le andature possono essere inserite anche il martedì con la forza o il mercoledì con la rapidità/velocità, diventando un aspetto continuativo della gestualità tecnica e non un aspetto (separato) dal gesto tecnico esecutivo.

Incomincio l’allenamento a secco lavorando su tutte le andature e curando ogni minimo dettaglio tecnico/coordinativo.

Primo step palla ferma

Con Palla ferma si incomincia a far vedere come posizionarsi e come arrivare sulla palla. Uno dei primi aspetti da considerare è la bisettrice. Posizionare il pallone prima frontalmente, poi lateralmente, poi sulla diagonale ed infine lateralmente. Io parto prima dal limite dell’area per poi avvicinarmi sempre di più al portiere. In base alla distanza dalla palla il portiere dovrà cambiare la sua postura.

Studio analitico delle posture e andature (1^ parte)

Secondo step

Dopo aver allenato la postura, sempre con palla ferma, faccio eseguire la gestualità tecnica inserendo un passo accostato,  una apertura e incrocio, un recupero piatto, ed un recupero laterale. Il portiere dovrà in base al pallone, ricercare la giusta andatura e postura prima del mio calcio.

Step 1. https://www.youtube.com/watch?v=2n6wt1v81Wk

Step 2. https://www.youtube.com/watch?v=AIjiMIbO89M

Step 3. https://www.youtube.com/watch?v=dQ67LlwY9cY

 

                                                                         Terzo step

Incomincio ad inserire la palla non più in forma statica ma in movimento, poi simulo delle situazioni di gioco per permettere al portiere con la ripetitività, di auto correggersi, capendo i tempi che deve adottare nelle situazioni che possono verificarsi in partita.

Step 1. https://www.youtube.com/watch?v=wvurEZrO0Mk

Step 2. https://www.youtube.com/watch?v=guq2B0lOU20

La successione dei video qui postati è il frutto di diverse sedute di allenamento non di un’unica seduta di allenamento. Per poter arrivare a quanto visto nei video, bisogna programmare fotogramma dopo fotogramma ogni aspetto tecnico/coordinativo, c’è tantissimo da fare ancora ma la perseveranza la costanza da entrambe le parti, Mister e Portiere non potrà che portare a OTTIMI RISULTATI. Se posso dare un consiglio, se avete pochi giorni/tempo per allenare i vostri portieri durante la seduta settimanale lasciate perdere la forza e indirizzate tutte le attenzioni sulla TECNICA!!!!

Grazie e buon lavoro.

Mister Francesco LAFORTEZZA diplomato UEFA B, Allenatore portieri settore giovanile dilettante riconosciuto FIGC,             responsabile SCUOLA Portieri AIAP Taranto.

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